27 aprile 2010

.......la strada.........del piacere.........

Leggendo il precedente post, hai identificato la strada che vuoi percorrere?
Hai stabilito qual' la tua direzione di viaggio? E la tua meta?
Bene!
Se non l'hai fatto sei ancora in tempo!

Una volte stabilito l'obiettivo (la tua meta) è importante che tu ti chieda come mai vuoi raggiungere quella meta?
Come ti farà sentire arrivare lì dove vuoi arrivare? Cosa ti farà provare arrivare lì?
Cosa ci guadagni?

E' piacevole? Quanto? In che modo potrebbe essere ancora più piacevole arrivare e raggiungere quel risultato?

Prenditi tutto il tempo necessario per rispondere a queste domande con calma e immaginare con molta cura, dettagli compresi. Rendi le immagini il più vere possibili così come quando riporti alla coscienza ricordi di situazioni che avresti voluto non terminassero mai per quanto ti sentivi bene!


19 aprile 2010

Dove vuoi andare ?


Nel post precedente ti ho parlato della necessità di guidare tu il tuo treno e decidere la rotta che vuoi seguire!

Immagina di avere davanti a te la possibilità di sfrecciare su una rotaia: una si chiama Felicità, Gioia, Intensità, Salute, Amore, Completezza, Equilibrio, Abbondanza...................l'altra, infelicità, insuccesso, disordine, caos, tristezza, monotonia, separazione, scarsità.

Dove ti dirigi?


Dove vuoi andare?


Dove stai andando?


Stai guidando tu o hai inserito il pilota automatico?


Sei sicuro/a che stai facendo di tutto per andare nella direzione voluta ?

Qualcuno oserà dire:
-Ma non ci posso fare niente se la vita mi porta in quella direzione!

Hai ragione! E' quanto di più falso tu possa affermare a te stesso/a!
Puoi scegliere di farti portare........................e allora prendine atto che quello è ciò che vuoi e che hai scelto di vivere e sperimentare o semplicemente decidi ora di cambiare direzione!


E tu sai che cosa fare?
Ti è mai capitato di salire su un treno o in autobus e dopo poco hai scoperto che ti stava portando ad una meta, direzione che non era quella che ti eri prefissato/a?

Cosa hai fatto?
Ti sei fatto/a portare a destinazione anche se non ti piaceva, era fuori previsione e ti avrebbe incasinato la giornata?

La maggior parte delle persone, così come è successo anche a me, una volta compreso che stava accadendo ha deciso che voleva tornare sulla rotta della destinazione scelta in partenza!
Questo mi fatto compire delle azioni: scendere alla stazione, fermata successiva e ..................salire  su un altro treno che mi portasse dove volevo andare!

Fermati 5 minuti e trascrivi ora su un foglio di carta, dove vuoi andare!

E' importante! Fallo!

Rimandare è un'abitudine  delle persone che sono senza successo e che evitano di ottenere risultati!
In America le chiamano Losers (traduzione: perdente).


Procurati carta e penna e trascrivi immediatamente sul foglio, nella tua agenda o nel tuo block notes dove vuoi andare, a quale fermata vuoi approdare!


Prendi ora la tua decisione!

12 aprile 2010

Permettimi una domanda?

Quando devi prendere una decisione o fare una scelta, hai mai provato a chiederti se sei orientato ad ottenere il successo oppure cerchi di evitare  il fallimento ?

Ti fai guidare dall'entusiasmo per i vantaggi che aggiungerà nella tua vita o da quello che puoi perdere o dover lasciare facendo questa scelta?

Prova ad immaginare: un tuo conoscente ti ha presentato una persona che dopo aver ascoltato quello che gli hai raccontato sul tuo lavoro, ti fa immediatamente un'offerta: lavorare 2 ore al giorno in meno, offrendoti un compenso maggiore del 20% perchè riconosce e vuole la tua professionalità nel suo team lavorativo.
La sede del nuovo impiego rimane nelle zone circostanti a dove tu sei.

Cosa pensi?
Ti entusiasmi immediatamente e ti senti importante per l'offerta che ti ha fatto!?
Come non esserlo visto che ha riconosciuto dalle tue parole e dalla tua immagine, il valore che tu hai ?

Questo è quello che immediatamente la maggior parte delle persone prova.
Dentro di te, puoi sentire il tuo dialogo interno che dice:" Che bello, meno ore, guadagno di più, più tempo libero per stare con la famiglia, per la partita di calcetto con gli amici! Questa estate 2 settimane di vacanza al mare invece che una!".

Ma subito dopo, arriva la voce della tua mente critica:" Nessuno regala niente per niente! Mai lasciare il vecchio per il nuovo: sai quello che lasci ma non sai quello che realmente trovi! Dove lavori adesso sono 15 anni e hai il posto fisso, nell'altra azienda non sai nulla. Se fallisce tra 1 -2 anni, come ti ritrovi?".

Ti sei riconosciuto in questa procedura automatica che avviene nella tua mente?
Anche se le risposte non erano esattamente le stesse, ti sei riconosciuto in domande che ti limitavano nel fare la scelta ad occhi chiusi?

Il motivo per cui ti domando questo è farti riflettere che tutto quello di cui ti parlato nei precedenti post, lo attui ogni volta che sei davanti ad una scelta o devi prendere una decisione.

Anche in questo esempio il piacere della sicurezza economica della nuova proposta lavorativa, la varietà che porta nella tua vita ( più tempo per te, per il calcetto, per la vacanza, per fare quello che ti va di fare), l'importanza che provi nel momento in cui riconosce il tuo valore, ti farebbe prendere la decisione immediatamente.

Ma la paura di provare dolore fà emergere la voce della tua mente critica.
Ti fà sorgere tutti i dubbi possibili e tu immediatamente inizi ad associare un potenziale dolore al fare questa scelta.

Cosa accade?
Il 90 % delle persone, sceglie di rimanere nella sua Zona di Comfort, là dove conosce, dove si sente sicura, dove non è felice ma ci si è abituata: rimane nel lavoro che ha già!

Questo non è giusto o sbagliato! Ma è necessario essere consapevoli di quello che avviene e delle scelte fai per guidare tu, il treno della tua vita ed evitare di fare il passeggero e farti portare a spasso per la vita da un treno che è guidato dal pilota automatico.

La prossima volta che devi prendere una decisione, ricordati di quello che hai letto e rimani cosciente di quale parte di te prevale nel decidere.

1 aprile 2010

Primavera:........ma che dolore essere fuori forma fisica!

Finalmente è arrivata la primavera! Con il primo sole le persone iniziano a vedersi con abiti più leggeri, vestiti e forme più in evidenza e senza possibilità di nasconderle sotto ingombranti cappotti o giacconi invernali.
E tu, se avessi 4 o 5 Kg in più rispetto al tuo peso attuale, come ti vedresti davanti allo specchio? Cosa pensi direbbero di te le persone che ti vedono con il vestito dell'anno scorso che ora indossato è ........molto misero?
Non c'è dubbio che gran parte delle richieste che in questi giorni stanno arrivando ai professionisti dell'alimentazione, della nutrizione o chiunque si occupi di aiutare le persone a migliorare la loro forma fisica, sia motivata dal dolore nel vedersi o percepire se stessi in modo diverso (in senso negativo) rispetto a come vorrebbero essere.
E' proprio questo senso di disagio e di dolore che fa emergere nelle persone il desiderio di una forma  fisica migliore.
Attivano il ricordo di come erano prima (Vision) oppure prendono a modello un'altra persona (Modeling) e iniziano a proiettare le proprie immagini mentali su come vogliono essere o tornare ad essere. 
A questo punto la persona ha stabilito un obiettivo e conosce anche il perchè vuole raggiungerlo.
Conoscere lo scopo (il perchè lo vuole) attiva l'esigenza di trasformare tutto questo in azione;  ora si chiederà cosa può fare per raggiungere l'obiettivo, in quanto tempo, come?.
Avrà elaborato un piano, una strategia per arrivare al risultato nei modi e nei tempi stabiliti.

Questo è un esempio di come attiviamo le nostre risorse, di come il dolore può indurre un cambiamento (la scelta di dire stop a quello stato fisico) in maniera semplice e veloce.

Prova ad pensare a qualche tuo cambiamento  importante: eri motivato dall'andare incontro al piacere o diminuire il disagio, il dolore?

Libri per la tua crescita