4 novembre 2013

Sfidarsi o accettarsi ?

Tante persone vorrebbero cambiare qualcosa della loro vita o migliorare dal punto di vista personale.
Crescita ? Miglioramento ? Evoluzione ?

Tanti termini per descrivere il passaggio da uno stato ad un altro, che consideriamo migliore o più appropriato alla nostra situazione di vita.
A volte solo per fuggire da ciò che non ci piace o che non gradiremmo vivere.

In tanti propongono sistemi che ti mettono in sfida con te stesso.
"Se vuoi raggiungere obiettivi che non hai mai raggiunto, allora devi sfidarti e andare oltre, fare cose che non hai mai fatto.........."

Le parole chiave  di questo atteggiamento sono: forza, volontà, determinazione, capacità di gestire la sofferenza (fisica ed emotiva), superamento dei limiti, stimolo continuo, adrenalina.

Ne ho provati tanti.
Posso dire che ho visto gente che per migliorare "passa da una sfida ad un altra", non trovando mai pace.
Non trova quella pace nel suo cuore che la fa gioire di quello che ha già e di quello che è.

Puoi ottenere tutto quello che vuoi o raggiungere con lo sforzo tante cose, ma difficilmente ne godrai appieno, perché a forza di sfidarsi, la sfida con se stessi sarà diventata un'abitudine che parte in automatico.

Se sei tra questi, prova a valutare una diversa possibilità: l'accettazione.
Accettare te stesso esattamente così come sei.
Accettare te stesso, con quello che hai costruito e quello che hai demolito.
Accettare te stesso con le tue paure e la tua forza.
Accettare te stesso con tutti gli insuccessi e con i successi che hai già vissuto.

Accettare se stessi è una delle vie che porta al miglioramento personale. 
Tra le tante vie, per me è quella più ecologica, economica e rispettosa di chi sei veramente.

27 agosto 2013

Come si comprende quando bisogna fermarsi? Quando si capisce che davvero l'individuo non vuole andare oltre?


Un atto terapeutico non è un duello fra contendenti di una presunta verità, ma una ricerca di melodia, come in un orchestra. (Flavio Bianchi) 


"Una domanda: quando bisogna fermarsi? cioè quando si capisce che davvero l'individuo non vuole andare oltre?"

Questa domanda è stata posta da una lettrice su un gruppo di Facebook.
Apparentemente può sembrare una cosa scontata, ma posso assicurarti che non lo è, soprattutto tra operatori del benessere, terapeuti o aspiranti tali.

Spesso la voglia di "aiutare l'altro, fa perdere di vista che l'atto di aiuto è incentrato sull'altro e non su noi stessi.
Ci sono momenti in cui la persona che chiede aiuto, potrebbe aver voglia di fermarsi, di non andare avanti.
Ricordiamoci sempre che ognuno è diverso da noi stessi e come tale, avendo un vissuto diverso dal nostro può avere motivazioni interiori e meccanismi di filtro emotivo, diametralmente opposti ai nostri.
Magari, noi vediamo una situazione come semplice e l'altro la vede estremamente complicata; noi la vediamo rosa, lui la vede rossa; a noi sembra galleggiare, alla persona appare immersa in acqua.

La diversità, dovrebbe guidarci nell'evitare di proiettare i nostri pensieri di operatori e le nostre aspettative.

Ma allora, torniamo alla domanda iniziale: "Quando bisogna fermarsi? cioè quando si capisce che davvero l'individuo non vuole andare oltre?" chiede Stella.

Si comprende "ascoltando" con le orecchie,  con gli occhi, con il corpo e con un livello di attenzione totale verso la persona che vorremmo aiutare.
Ci sono parole che possono segnalare un livello di stress talmente elevato in quel momento che la persona non è in grado di vedere oltre..........perde la motivazione alla guarigione perché il "premio" che ci sarà dopo la tensione che sta provando, non riesce a vederlo a causa dell'alto dolore emotivo che vive in quel momento; non ha la percezione della capacità di superarlo o pensa di non avere i mezzi o reputa la guarigione una cosa impossibile.
In quel momento "il terapeuta esperto" è in grado di accogliere e ascoltare le esigenze della persona........fossero anche quelle di fermarsi momentaneamente.......e attraverso delle domande mirate portarlo ad un altro livello di consapevolezza superiore ma senza insistere nel dimostrargli che le cose sono così come pensa lui.
Il "dimostrare" serve solo a noi stessi e quando facciamo qualcosa per noi "nell'atto del prenderci cura" dell'altro, stiamo dimostrando che siamo più interessati a noi che a lui.

Oltre alle parole, c'è tutta la comunicazione non verbale (CNV) che parla sempre della persona. Ad una attenta lettura del corpo e della micromimica facciale puoi capire tanto.

Infine e non ultimo in termini di importanza, c'è quel "sentire" di coscienza che un operatore esperto ha più ho meno sviluppato e che induce a comprendere che è il momento di fermarsi.

Questo è frutto di allenamento dell'ascolto delle proprie sensazioni e di fiducia nei messaggi corporei che il corpo ci segnala sempre.
Possiamo essere "sordi" rispetto ad essi, ma nella meravigliosa armonia mente-corpo, quest'ultimo segnala comunica sempre qualcosa sia all'esterno che all'interno di noi stessi.

12 giugno 2013

La vendita è un processo nel quale soddisfare le esigenze della persona interessata

Ogni momento può essere quello giusto per riflettere creare attraverso le tue conoscenze e le tue passioni, qualcosa che a te a risolto un problema e che lo può risolvere anche ad altri.

Non amo e non ho mai amato i "venditori" super energy, super convinti del fatto loro e super convinti del loro prodotto tanto da elencarti tutte le  caratteristiche per filo e per segno.
Parlo di quei venditori che mentre loro continuano ad elencare il copione, non si accorgono che è da 30 minuti che hai una domanda da fare.
Non si accorgono perché non vogliono portare a casa il loro risultato ponendo attenzione alle tue esigenze.
A loro importa una vendita il più facile e semplice possibile e poi dopo sarà quel che sarà, perché una volta ottenuto il risultato che volevano (farti acquistare), non è più un "problema loro".

Sono quei venditori che hanno imparato a vendere da un corso di PNL, sono quelli che hanno snaturato l'essenza della vera PNL, quella PNL che ti può portare dritto alla tua essenza e a vivere in accordo con la parte più profonda di te.

Per fortuna in questo periodo storico, grazie anche alla crisi economica, sta tornando fuori l'essenza di molte persone e ciò che prima funzionava, ora non funziona più .
La gente si è stancata dei soliti trucchetti, delle prese per i fondelli, del "è un problema tuo".
Far tornare fuori l'essenza significa condivisione di valori e di idee, significa l'essere utili agli altri, essere al servizio degli altri mentre si è al servizio di se stessi.

Proprio per questo i prodotti e servizi che oggi funzionano sono quelli incentrati sul cliente.
Puoi avere la miglior azienda del mondo ma se non ti curi dei tuoi clienti, non ascolti la loro voce, le loro difficoltà, le loro perplessità, i loro interessi, le loro esigenze, avrai si un prodotto o servizio, ma sarà quello che serve a te stesso.

È necessario ripartire e incentrare le proprie competenze al servizio degli altri e se comprendo che il mio prodotto servizio non è adatto alle tue esigenze, è opportuno avere il coraggio di dirlo e consigliare il potenziale cliente con lo stesso consiglio che daresti al tuo miglior amico o famigliare.

In questo periodo si parla molto di comunicazione non verbale e linguaggio del corpo per poter comprendere meglio chi abbiamo davanti.
Anche questo a volte ha uno scopo manipolativo, perché se so che stai pensando o vivendo una certa emozione, potrei cavalcare l'onda partendo da quella per poi farti acquistare quello che voglio attraverso una di quelle che si chiamano "vendita emozionale" .

Ma perché sto scrivendo di tutto ciò ?
Perchè oggi ho sintetizzato una procedura analogica per conoscere a priori che cosa interessa veramente al cliente, ad un livello più profondo.
Cosa significa questo ?
Significa trovare che cosa vuole veramente come tema centrale della sua vita, cosa lo motiva veramente dal livello più profondo e che gli permette di tornare allineato con la sua Anima.




Significa comprendere a priori il vero motivo per il quale ci sta richiedendo un prodotto servizio.

Se lo conosco, so anche in modo etico, se il mio prodotto servizio è adatto a lui oppure no.
Se il prodotto è adatto a lui, so anche come parlargliene "affinché lo riconosca", riconosca i vantaggi che gli porta come parte integrante della sua essenza.




31 maggio 2013

“La mancanza di consapevolezza ci dà l’illusione di avere il controllo”

A marzo pubblico sulla pagina Facebook una foto con la scritta 
“La mancanza di consapevolezza ci dà l’illusione di avere il controllo”.
AR mi chiede?
“Quindi chi detiene il controllo delle proprie azioni e a volte anche quelle degli altri ?”

E' interessante la domanda che pone su chi detiene il controllo.

In verità ognuno detiene il controllo sulle proprie azioni in base al proprio livello di consapevolezza. 
Il controllo è però una momentanea illusione perché tutto nella vita, "va come deve andare" e tende all'equilibrio.
Il problema è che a volte il nostro Ego, colui che vuole poter controllare, vede l'equilibrio come "assenza di equilibrio" semplicemente perché non è ciò che razionalmente avevamo pianificato.


Ma allora Rolando vuoi dirmi che dobbiamo lasciar correre gli eventi senza intervenire ?
Che Cosa intendi va come deve andare ? 
Osservare il tutto senza intervenire ? 
Il tutto si incastra da solo ? 
E’ vero che ognuno fa l'esperienza che ha scelto prima di scendere ... Ma come si fa a tenere a freno l'ego ?

Non bisogna lasciar correre gli eventi senza intervenire, occorre intervenire perché AGIRE serve per ottenere ciò che vogliamo.
Qualsiasi cosa viviamo e vediamo nel mondo materiale, la trasformiamo attraverso un atto, un’azione.
Agire è essenziale.

Occorre però fare una distinzione tra ciò che vogliamo e ciò di cui abbiamo bisogno. 
Spesso coincidono..........ma non sempre.

A volte quello di cui abbiamo veramente bisogno non è la stessa cosa di cui abbiamo necessità a livello razionale..........per cui apparentemente le cose non vanno come vorremmo.


In questi caso il principio del lottare fino alla morte per ottenere ciò che vuoi, spesso è controproducente e solo quando impari a LASCIARE ANDARE e a vivere bene anche senza, che l'Universo comprende che sei pronto/a per ottenere ciò che desideri.


A proposito di illusione di avere il controllo ti suggerisco di guardare questo video e notare con attenzione dal minuto 1:20 in poi.


28 maggio 2013

La Luce c'è sempre anche quando senti il buio intorno a te

Ci sono persone che brancolano nel buio, che stanno soffrendo, che vedono intorno a loro solo il buio.

La Luce per illuminarci c'è sempre.
Spesso non è nella nostra stessa "posizione", alcune volte non è intensa, ma c'è sempre.
Osserviamo la natura.
Quando nel nostro emisfero è notte, dall'altra parte è giorno.
Anche quando da noi è notte, c'è la Luce che arriva dalla luna, dalle stelle ma anche dall'illuminazione pubblica.

Non continuare a dirti che c'è solo buio, perchè intorno a te c'è già quella Luce che ti serve.
Occorre solo trovarla.
A volte cambiando "posizione".

Qual'è la posizione che sai già che è bene cambiare ?
E' fisica ? E' mentale ?

E ogni volta, ricordati che la Luce c'è sempre, se non nella tua posizione in un altra da cercare, ma c'è sempre !!!!

27 marzo 2013

Puoi essere Grato ad un furto ?


Qualche settimana fa, il giorno precedente all'ultimo modulo del Corso di Kinesiologia Applicata a Roma, ho subito il furto del Macbook e dell' Ipad e con essi, molti appunti e idee su corsi e tecniche di semplificazione per riportare equilibrio e benessere.
Può sembrare strano, ma oggi sono Grato a quell'esperienza.
Sapete perchè ?Avevo già pronto il programma per il Corso "Quanti-Ka 2" e il furto me lo ha tolto.
Così ho dovuto reimmergermi nel Campo e lasciarmi guidare in quello che è il nuovo programma attuale.
Per me è 10 volte meglio !!!!

E come disse un grande uomo " ..........quando vi guardate indietro e unite i puntini, solo allora vi accorgerete di come tutto serva per farvi essere quello che oggi siete !" Grazie Steve Jobs R.I.P.
E aggiungo che questo è vero sia che siamo felici, sia che stiamo passando momenti "diversamente felici".

23 febbraio 2013

Il mio pensiero politico di questa nuova era: Grillo -"Sono un Facilitatore!"

Questo non è un Blog di politica ma quando la politica incide determinando la nostra Salute e il nostro Benessere, il poter vivere una vita dignitosa, allora anche la politica può diventare argomento di questo  Blog.Non ho mai preso pubblicamente una posizione così netta, ma è arrivata l'ora della TRASPARENZA e della COERENZA e per essere limpidi come il mare più bello di questo pianeta, occorre mostrarsi per come siamo veramente.

Comprendo chi farà una scelta diversa e lo rispetto così come so che faranno tutte le persone che mi conoscono personalmente, indipendentemente dal contenuto di questo articolo.



Al minuto 2:14 Beppe dice "Sono un FACILITATORE".
Sapete per che mi piace?
Perchè l'Universo è semplice nella sua natura e siamo noi umani pieni di Ego a complicarlo.


Anche nel mio lavoro mi definisco un FACILITATORE dei processi di CAMBIAMENTO, che riguardano però il Benessere e la Salute.

Mi piace.
Non so come ci riusciremo e non mi importa, ma se 800.000 persone che ieri sera erano in Piazza San Giovanni a Roma, hanno l'Anima del FACILITATORE, allora non ho dubbi perchè tutte le volte che si semplifica le cose funzionano meglio.



Preferisco essere utopico e avere ancora SOGNI E IDEALI, che vivere miseramente una lenta morte, giorno per giorno perchè ho affidato il mio futuro ai soliti corrotti che da 30-40 anni si stanno mangiando la nostra Italia e il nostro Benessere.

Basta!!!!

Questa è la vera RIVOLUZIONE CIVILE, quella che si fa con i fatti !!!

20 gennaio 2013

Omeopatia, Fiori di Bach, farmaci ed una domanda.....


Riporta per un attimo alla tua mente l’ultima volta che hai assunto un farmaco, un rimedio fitoterapico, omeopatico, un Fiore di Bach e non  hai avuto risultati.

“Che cosa ti aspettavi veramente?
Quale risultato ti aspettavi con assoluta certezza dentro di te ?

Tutte le risposte sono in questa DOMANDA MAGICA !
Ed è vero sia quando qualcosa funziona, sia quando quel qualcosa non funziona.





18 gennaio 2013

Fiori di Bach: una giornata gratuita "test" in Farmacia


Ieri grazie ad una iniziativa della Farmacia Rossini di Pesaro sulla medicina complementare integrata,  abbiamo dedicato una giornata gratuita a testare i Fiori di Bach su 14 persone che non sono solitamente il target di clientela che si rivolge a me per essere aiutata.
E' stato molto bello e profondo entrare in contatto con alcune difficoltà emozionali quotidiane che riguardano il bambino, il giovane o l'anziano su cui non hanno mai pensato di poter ricevere  una risposta.

Il nostro mondo è solo un Modello della Realtà ( uno dei tanti possibili ) a cui noi facciamo riferimento, con delle regole attraverso le quali  interpretiamo ciò che ci succede e sempre in base a tali regole forniamo una risposta di adattamento alla vita.

E' stato molto bello vedere come piccole frasi smuovevano in loro grandi emozioni, soprattutto quando avveniva istantaneamente il cambio di percezione.

E' stato molto bello osservare come ognuno di noi vuole essere aiutato fino al livello dove lui vuole.
Al di sotto di quel livello non c'è accesso cosciente, come se si custodisse uno scrigno segreto da nascondere per la vergogna che proveremmo nel mostrare ciò che c'è all'interno.

Frasi dette o domande poste, forniscono sempre una risposta anche quando la voce si soffoca e non vuole dire nulla.
L'occhio che ha vera attenzione su colui che è difronte, può notare piccoli segnali corporei nella gestualità, nei movimenti, nella micromimica facciali, nei movimenti oculari, etc, che segnalano la presenza non consapevole di contenuti stressanti in relazione a quello che abbiamo appena verbalizzato.
E' una risposta del corpo, un feedback, così come lo è il TEST MUSCOLARE SEMPLIFICATO della Kinesiologia Emozionale, quando indaghiamo le congruenze tra mente conscia e mente subconscia, nella persona testata.

Fornire una sessione sui Fiori di Bach GRATUITA diventerà per me un appuntamento mensile o bimestrale.
E' un contributo che mi sento di dare a certe categorie di persone che in questo momento si trovano in difficoltà economiche a causa del periodo di "crisi" che stiamo vivendo.

Ognuno di noi può rinunciare a qualcosa per se stesso e pensare ad una evoluzione collettiva del "NOI".
So benissimo che non è la risoluzione dei problemi che abbiamo in Italia, ma di certo lo è per qualcuno, per la sua sfera personale, famigliare, intima.

Continua a leggermi e ti comunicherò la prossima data in cui farò sessioni gratuite sui Fiori di Bach.




8 gennaio 2013

Tutto è collegato con il Tutto: entanglement


"Tutto è collegato con il Tutto."
In fisica quantistica questo fenomeno si chiama entanglement .
Questo ha 2 risvolti.

Se pensi che tutto quello che ti succede, che tutte le persone che incontri o le cose che vivi, sono uno SPECCHIO della tua CONSAPEVOLEZZA e di chi sei veramente, allora ti permetti di evolvere e stare sempre meglio.



Al contrario, se pensi in modo lineare, che ogni cosa ha una sua logica e non c'entra nulla con il Tutto, che le coincidenze non sono altro che il caso, allora hai solo l'occasione di vivere la vita come la vivi in questo momento.

Se ti piace è ok!

Se non ti piace, mi spiace per te !

Le persone che continuano  a mantenere una visione specifica o modello del mondo, raccolgono come unici frutti  quelli che stanno già raccogliendo ora nel loro giardino.

E tu che frutti vuoi raccogliere nel tuo giardino ?
Hai un MODELLO del mondo che è COERENTE con quello che vuoi ottenere ?


5 gennaio 2013

COMUNICAZIONE CORPOREA dell'ANIMA


Esiste una COMUNICAZIONE CORPOREA che ci fa porre l'attenzione sulle altre persone, sul loro agire, sui loro gesti ed una comunicazione corporea che pone l'attenzione su noi stessi.

La prima è un modo per "smascherare" l'altro .
La seconda è un ritorno dall'altro al noi stessi .
Questo ti permette di evolvere perchè è un modo per conoscere i messaggi della propria anima e di come siamo veramente.

Ti piacerebbe leggere un breve esempio, vero ?

Hai problemi alle GINOCCHIA ?
Le ginocchia sono lo specchio biologico dell'UMILTA'.

Domandati:
Quali sono le situazioni in cui NON SONO UMILE ?

In quali aree delle mia vita ho un atteggiamento di PRESUNZIONE o SUPERBIA ?

Qual'è l'AUTORITA' che mi stò sforzando di non riconoscere ?

Puoi mettere per iscritto le risposte e permettere di lasciare fluire tutto quello che ti viene in mente.

Ricordati che il primo passo per cambiare qualcosa o andare in una certa direzione è CAPIRE DOVE CI TROVIAMO rispetto a dove vogliamo o VORREMMO ESSERE.


Se ti è piaciuto “COMUNICAZIONE CORPOREA dell'ANIMA“, scrivi un commento o clicca sul pulsante qui in basso e condividilo su Facebook, grazie!

3 gennaio 2013

Quali sono le attuali situazioni in cui non sono chiaro con me stesso?

"La CHIAREZZA è il primo gradino dell'Evoluzione."
Grazie Marcello per avermi permesso questa consapevolezza.Spesso diamo per scontato tante piccole cose.

Chiarezza è anche TRASPARENZA e la trasparenza riflette ancor meglio il simbolismo di questa frase.
Più siamo chiari/trasparenti con noi stessi e con gli altri e più permettiamo a noi stessi e agli altri di evolvere.
Questo lo comprendo molto bene e capisco perchè la mancanza di trasparenza di certi personaggi mi appare come processo involutivo dell'essere umano.

Dato che nella vita gli altri sono uno specchio per noi, mi soffermo a consapevolizzare e rispondere alla domanda:



  • "Quali sono le attuali situazioni in cui non sono chiaro con me stesso?"
  • "Quali sono le attuali situazioni in cui non sono trasparente con gli altri?"

Nuove consapevolezze portano ad evolvere, oppure "migliorare" secondo il linguaggio utilizzato da  qualche mio amico.

Libri per la tua crescita