17 luglio 2015

Ottimista o pessimista ? Realista grazie !!!

Hai notato come in questo periodo, vada molto di moda essere ottimista ?
Su Facebook, scorrono continuamente post e grafiche di persone che dicono che l'ottimismo è l'atteggiamento giusto.


Dall'altra parte, c'è tutta la frustrazione di chi ha un atteggiamento da pessimista o che sta vivendo una situazione impegnativa a cui non riesce a reagire.



E' bene ogni tanto guardare la natura in modo metaforico e trarre dei principi di insegnamento.
Per esempio, puoi accorgerti che in mezzo alle 2 sponde di un fiume, c'è dello spazio occupato dall' acqua che scorre.
Così, tra le 2 "sponde " di ottimisti e pessimisti, esistono tutta una serie di categorie intermedie che rientrano nell'avere un atteggiamento realista.

Qual'è il vantaggio del realista ?
Il vantaggio del realista è quella di vedere le cose per come sono e quindi di non aggravarle rispetto alla realtà dei fatti o di non mettersi "le fette di prosciutto" sugli occhi facendo finta che va tutto bene, per poi ritrovarsi impantanato in situazioni a lui svantaggiose.

Il pessimista, rimane bloccato nelle sue mancanze e non agisce per migliorare, per cambiare le cose.
Aspetta che cambi il mondo intorno a lui o lo fa solo quando è allo stremo: quando "ha toccato il fondo".

L'ottimista, diversamente dal pessimista, indossa una maschera o degli occhiali con lenti supercolorate ed è contento.
"Va a culo" con il mondo, perché tutto "va bene", "non ci sono problemi", "tutto va come deve andare", "è tutto perfetto così come è".
Il suo rischio è di non vedere che la realtà circostante non è come veramente la "immagina".
Le conseguenza in cima alla classifica di probabilità, è quella in cui un giorno si "sveglia" a causa del sovraccarico di situazioni che ha da risolvere nella sua vita e che fino a qual momento ha accumulato non "volendole vedere".

Se ci pensi bene, ha prolungato il "non fare qualcosa" che andava fatto e che gli avrebbe di certo migliorato la vita o non lo avrebbe portato ad un punto di stallo.

Nel mezzo, nell'equilibro tra 2 estremi, esistono tutte quelle persone realiste, che riescono a vedere le situazioni per come effettivamente sono.
Con questo atteggiamento "distaccato", riescono a gioire quando le cose vanno bene e riescono a capire quando non stanno andando come loro vogliono, attuando manovre correttive.

L'atteggiamento realista è quello che più degli altri, permette di mantenere la rotta della propria vita, mettendo in campo un continuo agire per migliorare se stessi e il pianeta.

Ma il realista corre dei pericoli ?
Si, deve stare attento a non utilizzare le scuse affermando "Io sono un realista", quando non vuole entusiasmarsi per qualcosa o al contrario, non vuole vedere i problemi che una certa situazione sta generando.
Alla base di entrambi, c'è la paura.
Nel primo la paura della delusione e del perdere ciò che si è conquistato, nel secondo caso, la paura di non essere in grado o capace, di poter cambiare il proprio destino.


E tu come ti definisci quando parli con gli altri ?

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